stanzaunozerouno

Sentinella, quanto resta della notte?

H. G. Wells junior, inganni temporali

viaggio-nel-tempo_12Ripubblichiamo integralmente, a oltre 25 anni di distanza dall’originale, il primo articolo inviato da H.G.Wells jr ( di questo ringraziamo l’ex editore del mensile Vernice Fresca che lo pubblicò nel numero 9 dell’anno 1989 ). Anche dopo tanti anni il contenuto dell’articolo continua ad apparire straordinariamente attuale, soprattutto l’ironico riferimento alla classe politica italiana, ma certo l’ironia non aiuta a digerire del tutto la tragedia che ci sta dietro. L’articolo è stato scritto (verrà scritto!) da Wells jr nel 2049, alla vigilia del Santo Natale: non ci è dato sapere nel dettaglio gli sviluppi storici che hanno interessato il nostro paese negli anni futuri, da qui al 2049, ma risulta evidente che lo scenario sociale complessivo non sia progredito, sebbene il fatto che ancora non si nomini Matteo Renzi induca ad un cauto ottimismo… Vi ricordo che l’articolo è scritto da H. G. Wells junior, primo nipote di Sir Herbert George Wells, illustre scrittore di fantascienza nonché inventore della Macchina del Tempo. L’articolo fu recapitato nel 1989 ad un altro nipote di Wells, lo scapestrato H.G. Wells IV jr., col quale siamo in contatto da anni e dal quale attendiamo presto notizie più attuali sulle investigazioni temporali condotte dal famoso avo.

 

buco nero_02«Le notizie che leggo sui giornali elettronici conservati in biblioteca, mi parlano sempre più spesso di un passato dai risvolti inquietanti, di un mondo che non riconosco o che semplicemente non ricordo. La memoria, per tipi come me che viaggiano nel Tempo, è un’arma a doppio taglio. Solo con l’ausilio di essa ( e, ovviamente, delle mie conoscenze storiche e scientifiche ) è possibile balzare di secolo in secolo nell’effimera convinzione di tenere il Tempo in pugno. Quella stessa memoria, ahimè, che mi costringe a ricordare le persone, gli affetti, le cose che ho lasciato a casa in quella nevosa notte di fine diciannovesimo secolo e che mi ha piombato ( letteralmente ) nel futuro di cui sognavo miserie e nobiltà.

Ho cominciato con il ricorso ai ricordi proprio per mettere il lettore di queste righe in condizione di riflettere su di un aspetto tanto buffo quanto, se vogliamo, terrorizzante del mio vivere fuori dalle regole, oltre i confini dello Spazio e del Tempo.

Immagine1

la copertina del nr. 9/1989 del mensile Vernice Fresca, con l’articolo originale

Carissimo nipote, H.G. III o IV ( ma benedetto figliolo! Possibile che il dono della fantasia si sia esaurito nella nostra famiglia con la mia dipartita? Tutti così dovevano chiamarvi? H.G. Wells jr… Credimi, è davvero complicato stare al passo con l’evoluzione dell’albero genealogico di una casata se il nome ricorrente è solo uno! ) e carissimi lettori in special modo, scrivo questo articolo la vigilia di Natale del 2049: molte delle persone che leggeranno questo articolo in occasione della sua prima pubblicazione ( che vi posso già dire avverrà su di una misconosciuta rivistucola di Rho -hinterland Milano – space – Europa settore 55, dal titolo Vernice Fresca, in omaggio alla rappresentatività pittorica dell’imbiancamento – la corrente politica imperante nell’Italia del dopo – scandali, tuttora e sempre in auge in quanto ce n’è sempre uno di riferimento… ), molte di quelle persone, dicevo, sono già morte da un pezzo nonostante i progressi della criogenica. [1]

Badate bene! Sono morte dopo aver letto i miei articoli ( e averli dimenticati, non ne dubito ), e la loro morte è avvenuta ben prima che io quegli articoli trovassi il modo di scriverli! Non è straordinario tutto ciò? Gli scrittori di fantascienza descrivono il fenomeno ricorrendo al termine “Paradosso Temporale”: da un punto di vista strettamente personale mi risulta in qualche modo increscioso considerarmi alla stregua di un paradosso ( per quanto non mi sia mai potuto considerare un Adone, nonostante le rassicurazioni di mia madre… ), tuttavia, devo ammettere che la definizione è quantomeno calzante.

Immagine2

Steven Spielberg

Il mio amico Steven Spielberg, che è stato uno dei primi a sperimentare l’effetto della Macchina del Tempo, è l’esempio vivente di quanto sto raccontando.

La maggior parte della gente del XX secolo crede che Spielberg abbia introdotto, in campo cinematografico, una rivoluzione culturale nel cinema di massa, pari a quella che la Rivoluzione Industriale determinò in campo economico e sociale, con buona pace di Cosulich e Fava! ( due famosi quanto controversi critici cinematografici del ‘900, ndr ): il paragone, seppure un poco esagerato, renderà ancora più evidenti, e mi auguro interessanti, le storture storico-temporali che mi appresto a descrivere.

Tanto per cominciare sappiate che Spielberg, per quanto amico mio, è un ladro patentato: questa nuda e cruda constatazione, per quanto spiacevole, non dovrà però inquinare il vostro sereno giudizio.

Quello che Spielberg ha rubato, molti di voi lo avranno già capito, è la mia Macchina del Tempo.

Sin da ragazzino Steven aveva una passione tutta particolare per le cose fantastiche e impossibili, era ovvio – dunque – che la sua, per così dire, follia da futuro stimolasse in me il desiderio di conoscerlo, in modo da studiare e, in seguito, analizzare i contenuti della sua mente, e quindi farne partecipi studiosi di altri campi.

Il fatto che Spielberg sia diventato famoso negli anni ‘70 del XX secolo non deve ingannarvi.

donna-robot-03Steven è nato, non ricordo bene dove, verso la metà di dicembre del 2018, ed io lo conobbi in uno dei miei viaggi alla ricerca di nuovi talenti nel 2036 quando, appena diciottenne, aveva già al suo attivo una serie di incredibili invenzioni, sia letterarie che cinematografiche, che però non interessavano a nessuno.

In effetti, intorno al 2020/2030, non si può dire che la vita di un individuo medio offrisse molto più delle solite quattro cose: servo-robot, ragazze pneumatiche, tivù-olografiche interattive, pillole sogno-realtà.

Steven scriveva libri e girava straordinari film, ma nessuno li leggeva o andava a vederli nei pochi cinema sopravvissuti alla rivoluzione tecnologica del settore. Un talento sprecato che rischiava di perdersi tra le pieghe della storia, come succede sistematicamente alle persone qualunque, che nascono e crescono e amano e muoiono senza lasciare una traccia se non tra i pochi che li hanno conosciuti.

A molti grandi personaggi della storia è capitato di nascere prima che i tempi fossero favorevoli all’espressione compiuta del loro genio, e prima che le condizioni storico – economico – politiche del loro Tempo potessero supportale adeguatamente.

particolari_03Per Spielberg è accaduto il contrario: egli è nato dopo il suo Tempo, in un’epoca che non sa più cosa farsene dei sogni e delle illusioni, vivendoci immerso fino al collo in quelle artificiose e senza rendersene conto.

Un po’ come assistere al quotidiano sorgere e tramontare del sole senza che ciò lasci adito a pensieri o domande sul proprio ruolo all’interno dell’Universo, relegando così la spiegazione di questo fenomeno meraviglioso ad aride leggi fisiche.

Fu così che decisi di parlare a Steven della mia Macchina del Tempo e che, in seguito, lui me la sottrasse in varie occasioni per tornare indietro e raccontare agli uomini del XX secolo le sue favole dolci e un po’ tristi, per aiutarli a sognare senza l’ausilio delle apposite pillole…

Ho permesso a Steven di fare ciò ( pur conscio delle modificazioni in termini di variabili spazio – tempo che si sarebbero potute produrre ), in quanto anch’io, pur conservando il necessario distacco dagli oggetti del mio studio, ho imparato a considerare il Tempo e il suo fluido trascorrere come un tranquillo e sonnacchioso pachiderma intento a brucare un’umanità distratta e inconsapevole, sempre uguale a sé stessa nella ricerca del nuovo da esplorare e conoscere.

Ho pensato che i sogni di Steven, al pari dei miei, meritassero spettatori diversi, come figli naturali di padri ancora capaci di riconoscerli come propri…

Così sono nati “Duel( l’esplicitazione del suo timore verso il mistero della conoscenza e dell’altro” ), “Lo squalo” ( il suo grido di paura verso la stupidità e l’indifferenza del potere ), “Incontri ravvicinati del terzo tipo” ( la sua dichiarazione d’amore al futuro dell’umanità, caduto nel vuoto ), “ E.T. “ ( la favola per i bambini che non possono e non vogliono crescere nel mondo degli adulti ) e gli altri film che conoscete bene…[2]

Anche ora, mentre scrivo e penso al Natale del 1899, quando mi imbarcai per questo viaggio alla radici del Tempo, Steven è lontano e sta lavorando a qualche suo nuovo film.

spaziotempo_10E’ troppo presto per dire se le variabili da lui introdotte nel passato ( il famoso paradosso di cui dicevo all’inizio ), saranno in grado di mutare la realtà del suo vero Tempo, quello del 2050 che sta per nascere.

Io posso solo augurargli di seguitare a crederci e di non giudicarmi troppo male: se ho programmato la Macchina del Tempo affinché, dopo averlo portato indietro fino al 1969[3], tornasse da me senza di lui, l’ho fatto perché gli voglio bene, e penso che potrà essere molto più utile all’umanità di quel Tempo che non di questo.

Quanto a me, vedete, mi appresto a vivere la notte della Natività da solo, meditando sui significati di vita e appartenenza. Solo con me stesso e il Tempo che non muore, e solo l’eternità davanti. Buon Tempo a tutti!»

Il vostro sempre più affezionato H. G. Wells jr

[1] Come già 20 anni fa, al primo apparire di H.G. Wells jr, la curiosità dei lettori si è scatenata. In redazione sono arrivate mail con le richieste più svariate e assurde: chi chiede le combinazioni del Superenalotto, chi chiede quando santificheranno Maria de Filippi, chi chiede se Berlusconi davvero camperà fino a 120 anni, e via di questo passo. Il nostro corrispondente, temprato da un’esperienza millenaria, al riguardo abbozza solo enigmatiche alzate di spalle. La sua correttezza deontologica e anche un certo timore delle possibili conseguenze sul corretto evolversi del nostro continuum spazio temporale lo inducono ad un saggio silenzio. Noi riteniamo utile suggerire ai lettori di indirizzare le loro richieste su temi più propriamente pertinenti e innocui dal punto di vista delle variabili temporali, come ad esempio la storia passata. Su questo argomento, ne siamo certi, H.G. Wells jr non esiterà a fornirci informazioni e intriganti retroscena…

 [2] E’ interessante notare come all’epoca della prima pubblicazione del presente articolo, H.G. Wells jr – pur non citando alcun altro film – lasciasse intendere che la filmografia di Spielberg si sarebbe arricchita di numerose e altissime perle, tutte egualmente riconducibili ad una conoscenza del passato ( e del futuro ) davvero singolari. Basti pensare alla saga di Jurassic Park, o a film come Schindler’s list e Salvate il soldato Ryan, dove la ricostruzione di epoche, episodi e la vita delle persone appaiono addirittura filmati in presa diretta ( persino i dinosauri! ). Domandatevi da dove potrà mai scaturire tanto tecnologico “verismo” rappresentativo…

Immagine5 [3] Nella foto qui a lato Steven Spielberg è ritratto con il cappellino che lo stesso H.G. Wells jr volle regalargli prima dell’ultimo viaggio con la macchina del Tempo, quello che l’avrebbe – appunto – “depositato” nel 1969. Steven, come sappiamo dallo stesso Wells jr ( il cronista si riferisce alla corposa corrispondenza privata con Wells jr, di cui non ci è dato – al momento – di conoscere il contenuto, ndr ) fece numerosi viaggi nel passato e decise di farsi scaricare nel ‘69 perché, dopo l’assassinio di Robert Kennedy e la tragedia del Vietnam, desiderava portare ( non potendo impedire a quei tragici eventi di accadere , come vedremo meglio in futuro ) in quell’epoca di profondi stravolgimenti umani , il suo personale contributo alla ripresa della speranza e dell’integrazione. Missione assolta con dedizione e competenza, come ben sappiamo oggi a distanza di 40 anni, e non ancora conclusa.

 

Articolo trasmesso da H. G. Wells IV junior

pubblicato sul nr. 9/1989 del mensile Vernice Fresca

traduzione di Stefano Bon

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Circolo16

Laboratorio di Scrittura libera poesia e narrativa

stanzaunozerouno

Sentinella, quanto resta della notte?

KippleBlog

Be Weird Be Kipple

Don't Panic!

Guide, curiosità e spunti per la sopravvivenza di asociali e geek

Lorerama

Scritti dal presente e su futuri incerti

il Vortex

blog personale di Giorgio Ginelli

MARCIO - Lo Zombie's Blog

rantolando mi trascino verso la carne viva

Sendreacristina

Opere. (tell : 3403738117 )

CINEMANOMETRO

recensioni film fantascienza, horror, mostri e amenita varie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: