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Sentinella, quanto resta della notte?

Jaroslaw Jàsnikowski, nel Regno delle Macchine Volanti

foto-HOMEPAGELa magia più grande, se si fosse veramente capaci di entrare in quella dimensione di pace e armonia cui segretamente aspiriamo, sarebbe quella di stupirsi per ogni nuovo giorno, ogni nuovo risveglio, della luce del sole e del cielo, non necessariamente azzurro, ma ampio di spazi e infiniti orizzonti. Ho aperto gli occhi molte mattine nella mia vita, e ogni volta ho pensato quanto fosse meraviglioso farlo. Guardavo il cielo e lo vedevo oltre la vista dei miei occhi, sempre un po’ più blu e popolato di oggetti volanti, liberi e in perenne movimento, qualcosa che mi invitava a prendere il volo insieme a loro, non importava dove, purché fosse in luoghi sconosciuti e bellissimi, che avevano la forma e il sapore dei miei sogni da bambino…
233 - -Sphaericum_aer_vehiculum_jj232Mi piace immaginare così, basandomi sulle emozioni che mi trasmettono i suoi dipinti, il pensiero creativo posto alla base dell’opera di Jaroslav Jàsnikowski. Polacco, nato a Legnica nel 1971, Jàsnikowski è un un artista dotato di profonda interiorità, spesso confusa o mascherata con la fede, ma assolutamente radicata in una ostinata ricerca del senso del meraviglioso, quello che guida la sua immaginazione in un mondo dove ogni umana regola, o legge, o dogma, appare superato e inutile.

La sua fantasia ha il sapore delle cose antiche, come tanti degli oggetti che pone al centro delle sue tele, ma al contempo conduce in mondi assolutamente nuovi e sorprendenti. Luoghi dove ogni legge della fisica, e la materia stessa, si piega a nuove e strabilianti esperienze, tanto stupefacenti da apparire desiderabili, come uno di quei sogni di bambino rimasti chiusi in un cassetto e dimenticati per tanto, troppo tempo.

Le sue opere, principalmente olii e tempere su tela, sono come finestre o, forse, sarebbe meglio dire portali su un altro mondo.

086 - - Raiders-dei-mondi-antichi-(2010)A metà strada tra il surrealismo e il realismo fantastico, i suoi disegni ci conducono in ambienti dove coesistono una sensazione di familiarità e un’altra, ben più potente e visionaria, di totale alienità.

Ma non sono tanto gli oggetti o le persone che popolano i suoi quadri a farceli apparire sconosciuti e alieni, no, sono le relazioni che questi oggetti intrattengono con l’universo stesso in cui si trovano ad agire a farcele apparire come qualcosa di Altro da Noi e dal Nostro Mondo.

Nell’Universo di Jàsnikowski le città galleggiano nel cielo, arroccate su grumi di pietra che sembrano strappati a morsi da una Terra ormai distrutta, esplosa in mille frammenti dispersi nello spazio.

Il cielo è solcato da straordinarie macchine volanti: ci sono mongolfiere, vascelli fantasma, sottomarini, il Fokker triplano del Barone Rosso, dirigibili, cattedrali, persino locomotive a vapore, castelli e mulini a vento, insomma un incrocio suggestivo e poetico tra le creature erranti di Hayao Miyazaki e i mulini a vento di Cervantes e del suo Don Chisciotte.

126 - 10849774_801860823200794_7804863742660057641_nAppassionato di libri e film di fantascienza, oltre che di fumetti, Jàsnikowski ha coltivato fin da ragazzino un’autentica venerazione per le invenzioni di Jules Verne e per la sua audace corsa all’esplorazione del futuro.

004 - - A-Beautiful-Mind-Nazione-polacca-svuotato-dal-gioco-Wojskiego-all'angolo-(2003)Molte delle sue opere ritraggono invenzioni ispirate ai romanzi di Verne: il sommergibile Nautilus, i palloni aerostatici, le locomotive a vapore del Giro del mondo in 80 giorni e, più genericamente, il territorio inesplorato e stupefacente de L’isola misteriosa.

Questo connubio tra passato – presente – futuro si trasforma in visione attraverso la creazione di prototipi immaginifici, in autentico stile steampunk.

Ma è curioso notare come Jàsnikowski sia venuto a conoscenza di questa sua elettiva iscrizione all’albo degli illustratori di radice steampunk solo dopo che diverse sue opere erano state notate da critici e appassionati.

Jàsnikowski dipingeva secondo la propria ispirazione già da tempo, senza essere a conoscenza di stili o mode riferite al genere steampunk. Motivo in più per ritenere autentica e profonda la ricerca artistica ed espressiva che sorregge la sua opera.

Il messaggio di Jàsnikowski è chiaro, a questo proposito: così com’è, il mondo è destinato ad esplodere.

Nessuna legge e nessuna regola è stata in grado di gestire il grande dono della vita che ci è stato fatto, l’uomo ha fallito il suo compito…

135 - 1349992587-0004247-www.nevsepic.com.uaDal caos, dall’esplosione che inevitabilmente distruggerà il nostro Universo, se ne genererà un altro, nel quale la materia se ne infischierà delle leggi dell’uomo e farà a modo suo. Saremo liberi di aderire o meno alle nuove regole, ma se lo faremo dovremo essere pronti a gettarci alle spalle convenzioni e pregiudizi, niente sarà più come prima, niente potrà più intaccare l’assoluta e liberatoria fantasia della creazione.

Una delle principali attività dell’uomo, la più ludica ma anche la più istruttiva, sarà esplorare questo Nuovo Mondo: non più per conquistarlo e piegarlo alle proprie esigenze, ma per trovare un luogo dove finalmente riparare e sentirsi parte del cambiamento.

241 - -Venti-Unknown-(2009)La materia dipinta da Jàsnikowski ha la consistenza delle illusioni, qualcosa di effimero e tremendamente mutevole: una cattedrale può sciogliersi al sole o venire sgretolata dal vento mentre veleggia pigramente come una nave alla deriva nel cielo solcato da sottomarini e dirigibili, trasformarsi in un simulacro di donna e frammentarsi poi in minuscoli orologi da tasca, inesorabili retaggi del Tempo che si stende come tomba su ciò che rimane dell’umano viaggio.

Alcune creature emergono dal caos della nuova creazione e sembrano possedere i geni adatti per affrontare la difficile corsa all’evoluzione: sono creature intelligenti ma necessariamente ambigue, quasi angoscianti nella loro disperata ricerca di identità.

Sono principalmente donne o parti di donne, sole o fuse ad oggetti che le completano, una sorta di ibridi terrificanti e seducenti ad un tempo.

180 - Dove-una-volta-c'era-una-scrivania-(2008)Per Jàsnikowsi l’alienità di questo nuovo mondo è dissimulata sotto il semplice battito delle palpebre: quello che a noi sembra chiaramente impossibile e frutto di un’immaginazione visionaria, per lui è il semplice risultato di uno stato di apertura mentale.

Jàsnikowsi vede quello che disegna, non deve più nemmeno immaginarlo o sognarlo: i 2 mondi, quello triste e reale che condivide con noi e quello dietro ai suoi occhi, si alternano nella visione dietro ogni battito di ciglia.

200 - jaroslaw-jasnikowski-miasto-mgiel-2012-09-21-1Egli ha trovato il modo di selezionare la frequenza di messa a fuoco della sua vista sul nuovo mondo e, così facendo, non lo perde più di vista. Vi si trova spesso a navigare, sospinto dai venti, o piuttosto cullato da essi, e attraverso la magia dei suoi dipinti è come se ci prendesse per mano e ci portasse ad esplorarlo insieme a lui.

A volte, la visione dei suoi occhi può apparire così lontana dalla realtà di tutti i giorni da creare difficoltà nell’osservatore, quasi una sensazione di disagio o di imbarazzo.

Ma non c’è alcuna volontà di turbamento o di provocazione nelle sue opere, semmai la consapevolezza di poter aprire un solco di conoscenza, una strada da seguire, magari con circospezione, ma sempre con curiosità e fiducia.

102 - - Transsaharyjska-Railway-(2010)Il potere dell’immaginazione è imperscrutibile, ha detto Jàsnikowsi cercando di fornire una chiave di comprensione più agevole a chi fatica a districarsi nell’ispirazione che lo guida. Questo potere lo incita continuamente ad esplorare i territori sconosciuti, oltre i confini definiti e rassicuranti dell’opaca realtà. La sua è una curiosità innocente ma vigile, tipica di chi vuole toccare con mano, non solamente restare spettatore.

Noi ci aggreghiamo al viaggio, non importa se in carrozza o ai remi, purchè sia nel suo Regno delle macchine volanti.

Stefano Bon @ 2015

Di seguito una ricca gallerie delle opere di Jaroslaw Jàsnikowski

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Jaroslaw Jàsnikowski

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