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Sentinella, quanto resta della notte?

Dracula, il mito si rinnova

0Non so quanti di voi hanno letto Dracula di Bram Stoker, spero tutti, di sicuro so che l’esperienza derivata da quella lettura adolescenziale è stata una delle più intense e rivelatrici della mia vita. Mai, nelle mie letture successive, ho incontrato un personaggio altrettanto affascinante e diabolico, così ferocemente caratterizzato dalla commistione di sentimenti di sanguinaria vocazione al male e, al contempo, di straziante e disperata passione quanto il conte Dracula.

Le trasposizioni cinematografiche dedicate a Vlad Tepes, il conte Vlad III di Valacchia, detto l’Impalatore, o quelle ad esso liberamente ispirate, sono talmente tante da perderci la testa, da quella capostipite di Friedrich Wilhelm Murnau, passando per quelle di Tod Browning e Terence Fisher, per finire con quelle di Werner Herzog, John Badham e Francis Ford Coppola. Ma nessuna di queste, pur rivendicando ognuna una certa autonomia di caratterizzazione rispetto al personaggio originale di Stoker, ha raggiunto per coraggio estetico e spirito di innovazione il livello toccato dal Dracula, alias Alexander Grayson, ideato e messo in scena dal network americano della NBC (un prodotto di qualità che vanta una produzione mista anglo-franco-americana, e il taglio europeo si vede, eccome!).

01-Le certezze consolidate dal romanzo di Stoker vengono largamente rielaborate e trasformate in questa serie TV, che attualizza enormemente il potenziale insito nei vari personaggi, regalandoci una sensazione di vitalità e freschezza che non credevamo più possibile abbinare ad un personaggio come Dracula, ormai entrato nell’immaginario collettivo come simbolo della malvagità senza Tempo.

La vicenda è ambientata a Londra verso la fine del XIX secolo e i personaggi principali sono gli stessi che abbiamo conosciuto attraverso la lettura del libro di Stoker, ma è una somiglianza di pura facciata per molti di essi, perché gli sceneggiatori della serie hanno saputo infondere in ciascuno di loro qualche particolarità che li allontana dal prototipo cui discendono.

Ma procediamo con ordine, prima un accenno, volutamente non troppo stringente alla trama di questa prima stagione, che purtroppo pare destinata a rimanere anche l’unica ( la recensione è originariamente stata pubblicata a novembre 2014, ndr ).

Si parte col botto: 1881, Romania, due archeologi scoprono la tomba di Dracula. Uno dei due è niente di meno che Abraham Van Helsing, ma non ha al seguito paletti di legno o crocefissi o acque benedette. Il suo intento è diametralmente opposto a quello raccontato da Stoker. Con spietata determinazione, infatti, dopo aver scoperchiato il sarcofago, uccide a sangue freddo il collega e offre il suo sangue al corpo mummificato, rattrappito sul fondo della bara in un disperato e muto urlo di rabbia e dolore.

Mentre il sangue della vittima scorre ancora fumante sul volto e poi giù, nella gola della mummia incartapecorita, questa riprende vita e suggella in un rantolo spaventoso il suo ritorno alla vita: Dracula è risorto, e Van Helsing si offre di fargli da spalla nella riconquista del mondo.

32805_pplCome inizio shock, non c’è male. Ce ne sarebbe abbastanza per gridare al sacrilegio, al vilipendio d’autore! Invece, con questa semplice ma geniale operazione di restyling, vengono poste le basi per una nuova triangolazione della vicenda, che, con queste premesse, non potrà che aprire nuovi scenari di caccia per Dracula, supportato invece che ostacolato dal genio dello scienziato per eccellenza, quel Van Helsing così serioso e ortodosso da aver rappresentato per decenni il prototipo dell’eroe silenzioso e pervicacemente impegnato a smascherare la menzogna e il male.

7b21b7710e8dfd9d1c3cac02b9fca6ceInvece, niente di tutto questo: Dracula e Van Helsing sono alleati, anzi, di più! Sono entrambi figli della medesima sete di vendetta, parti di un complesso insieme di forze che solo unite possono trovare l’equilibrio per ritrovare la pace. Poco importa se la loro alleanza, dettata dalla convenienza e dal reciproco timore più che da una reale volontà di sostegno, sia chiaramente destinata al naufragio: l’impatto emotivo generato da questo inaspettato sodalizio è tale da lasciarci senza parole. Per un attimo è come se l’anima di Van Helsing avesse deciso di sacrificare la propria purezza sull’altare del male, resuscitando il Signore stesso del Male, e pure non comprendendone ancora i motivi, siamo indotti a ritenere che essi siano giusti e legittimi.

Dopo questa breve ma stupefacente introduzione, l’azione si sposta a Londra nel 1896, in piena era vittoriana. E’ qui, infatti, che Dracula, alias Alexander Grayson, giovane e affascinante imprenditore di origini americane, ha deciso di dare inizio alla sua personale scalata al potere, sfidando le convenzioni della società del tempo, e presentando la sua nuova invenzione: una tecnologia rivoluzionaria che, sfruttando l’energia geomagnetica, è in grado di generare elettricità senza l’ausilio di fili elettrici. Insomma, un’invenzione potenzialmente devastante per gli affari delle grandi compagnie petrolifere di Londra, che controllano l’80% per cento del mercato mondiale dell’energia, e che rischierebbero, se Grayson avesse successo, di vedere azzerati i loro profitti.

dracula_key_art-586x329In realtà Grayson e Van Helsing sono a Londra sulle tracce dell’Ordine del Drago, in origine un ordine militare fondato nel 1408 da Sigismondo, imperatore del Sacro Romano Impero, con lo scopo di sconfiggere l’eresia dei seguaci di Jan Hus e contenere il pericolo ottomano proveniente dalla Turchia. Scopriamo che furono membri dell’Ordine a tradire Vlad Tepes, a ucciderne l’amata moglie Ilona e a trasformare Vlad in vampiro. Così come furono i capi dell’attuale Ordine del Drago a uccidere la moglie e i figli di Van Helsing, bruciandoli nella loro casa.

Nel corso dei secoli l’Ordine del Drago s’è trasformato in setta segreta: uno dei suoi scopi principali è stanare e annientare la stirpe vampiresca generata da Dracula, il vampiro capostipite. Alcuni strani omicidi, riconducibili alla presenza di un potente vampiro a Londra, allertano i membri dell’Ordine, in particolare il suo attuale capo Lord William Browning e la prima cacciatrice, Lady Jayne Wetherby, la classica femme fatale, i cui appetiti sessuali vanno di pari passo con la spietata ferocia dell’assassino per investitura divina.

Dracula-dracula-nbc-35818292-3000-2000Mentre Grayson scala a grandi passi i gradini della società che conta, il dottor Van Helsing insegna medicina all’Università di Londra, ma segretamente ne sfrutta i rinomati laboratori alla ricerca dell’antidoto necessario a Grayson / Dracula per poter realizzare il suo sogno, quello di riabbracciare di nuovo la piena luce del giorno, come ai tempi del suo amore per la defunta e mai dimenticata moglie Ilona.

Tra gli studenti del professor Van Helsing si distingue per capacità la bella Mina Murray, reincarnazione di Ilona, verso la quale Grayson mostra da subito un’attrazione fatale. Questa attrazione potenzialmente letale per Mina, viene in qualche modo controllata da Grayson, almeno inizialmente, attraverso una serie di abili sotterfugi: da un lato diventa l’amante di Lady Jayne Wetherby e, così facendo, oltre a tenere sotto controllo i suoi impulsi sessuali grazie a quelli altrettanto sviluppati della focosa amante, riesce anche a stabilire un ponte con la realtà dell’Ordine del Drago, cosa che si augura possa aiutarlo a prevederne le mosse. Dall’altro assume alle proprie dipendenze Jonathan Harker, fidanzato di Mina, per assicurarsi di poterla avere abbastanza vicina da godere della sua compagnia, o anche solo della sua vista.

NUP_155255_4266Alle dipendenze di Grayson, ma più nel ruolo di fedele confidente e consigliere che in quello di ubbidiente servitore, opera Renfield, possente avvocato di colore reclutato da Grayson all’epoca del suo soggiorno negli States, un omone dotato di grande saggezza e auto controllo, totalmente concentrato nel suo compito di difendere e promuovere il bene e gli affari del suo padrone, al quale deve la libertà e la posizione.

Nelle trame amorose che s’insinuano e che scorrono come correnti elettriche tra i vari personaggi già menzionati, un ruolo importante, anche se apparentemente marginale, lo svolge Lucy Westenrea, amica del cuore di Mina, segretamente innamorata di lei, un concentrato di malizia e perfidia travestito da bambolina sexy.

13858Il suo attaccamento a Mina appare da subito caratterizzato da sentimenti che vanno oltre l’amicizia e l’affetto. Lucy mostra gelosia verso Jonathan, da lei ritenuto una persona non all’altezza dell’amica, ma che pure ha libero accesso al cuore di lei. L’arrivo di Grayson destabilizza il rapporto tra Mina e Jonathan, e Lucy trova così l’occasione per tornare ad insinuarsi nel pericoloso triangolo, scatenando la tragedia. Sobillata dalla sensuale Lady Jayne, a sua volta ferita dalla consapevolezza che Grayson le preferisce Mina, Lucy si convince della necessità di dichiararsi apertamente a Mina. Quando lo fa, l’amica si ritrae e la respinge, sconvolta: e Lucy, nella sua perfidia ai confini della realtà, decide di punirla seducendo Jonathan, il quale, avendo la sensazione di essere stato messo da parte da Mina, che ha occhi solo per Grayson, non riesce ad opporsi alla forza della natura, cosa che lo porta a giacere per un’intera notte con l’ex migliore amica della sua futura mogliettina. Insomma, una tresca da risvolti boccacceschi, che pure viene proposta in termini tanto raffinati e seducenti da apparire perfettamente credibile e perfino logica.

Non si può non fare il tifo per Mina e Grayson, nonostante noi spettatori si sia consapevoli di ciò che il loro eventuale legame potrebbe scatenare.

draculacover2Grayson e Mina si attraggono e si respingono con evidenti sussulti d’irrazionalità, guidati entrambi da ricordi di un’altra vita: Mina è davvero la reincarnazione di Ilona, e alcuni suoi sogni, alcune sue realistiche allucinazioni, la avvicinano sempre di più allo svelamento della verità. Quella verità che Grayson / Dracula conosce bene e che, pur coltivandola nell’animo come un fuoco che da un lato lo devasta e dall’altro gli infonde vita, tenta in tutti i modi di nascondere al mondo, conscio di non potere offrire a nessuno l’occasione di sfruttare quel suo pu0bc6757337852f87a669fc96c26dcc3ento debole.

Di fronte a Mina, Dracula appare nudo, quasi indifeso, e questa sua fragilità, così umana, così mortale, lo trasforma ai nostri occhi, rendendocelo amico, quasi una vittima egli stesso. Ma Dracula conserva il potere dell’annientamento e della trasformazione, e la vicinanza di Mina lo pone di fronte al dilemma più grande: amarla e vampirizzarla, così da perderla per sempre, oppure allontanarla da sé, salvarla dalle sue zanne, ma perderla comunque. Un dilemma e un tormento tipico degli eroi tragici, destinati all’autodistruzione, qualunque sia la loro scelta.

In questo ricco e sfaccettato universo di personaggi e intrecci, è giusto sapere lo stretto necessario, al fine di non perdersi il piacere di scoprire le mille sfumature che gli sceneggiatori della serie hanno saputo sviluppare con astuzia e coraggio.

NUP_155258_0655L’Ordine del Drago, nella persona del capo Browning, intuisce che Grayson sia Dracula, ma ogni tentativo di smascherarlo fallisce, anche perché Van Helsing è riuscito a sintetizzare un antidoto che permette a Dracula di esporsi per alcune ore alla luce del sole, fugando così i dubbi della maggioranza dei membri dell’Ordine, legati ancora a uno stereotipo del vampiro che ormai non appartiene più alla realtà.

Lady Jayne, a dire la verità, appare dubbiosa, e forse inconsciamente consapevole che Grayson sia effettivamente un vampiro, ma la sua superbia, la sua voluttà, e forse il suo orgoglio di cacciatrice, le rendono impossibile scorgere la verità in fondo alla bottiglia. Solo quando si renderà conto che Grayson è innamorato di Mina, il suo atteggiamento cambierà, ma sarà troppo tardi.

NUP_155260_0923Nel vorticoso succedersi di colpi di scena che caratterizza le ultime puntate della serie, assistiamo alla preannunciata resa dei conti. Il finale, pur chiudendo diversi cerchi narrativi, lascia aperte e irrisolte, potenzialmente sviluppabili, ancora numerose trame. Sarebbe un peccato, in presenza di un prodotto di così elevata qualità, restare a mani vuote e con la sensazione di incompiutezza.

Ma le vie del business TV sono inesplorabili, a volte, e si rifanno solo a rigide ed odiose considerazioni economiche: questa serie è costata una fortuna in termini di budget e, per quanto da un punto di vista della qualità, il prodotto sia assolutamente da ritenersi primo della sua classe, il ritorno economico ( leggi audience in USA, purtroppo ) non è stato quello atteso dai produttori della serie. Per cui è stata decisa la fine anticipata. Se non ci saranno ripensamenti, improbabili, considerato che le decisioni delle majors TV hanno poco a che fare con l’opinione della critica e, meno ancora, del pubblico se non supportate dallo share, la serie si è conclusa. Per cui godiamocela tutta, così com’è, consolandoci al pensiero che una stagione è meglio di niente.

Vediamo insieme, ora, un piccolo ma spero completo spaccato dei personaggi, e qualche considerazione di fondo che ritengo utile riportare per concludere la mia recensione.

Dracula2Alexader Grayson, alias Dracula, è impersonato da Jonathan Rhys Meyers, attore irlandese di indubbio talento, già straordinario protagonista di film come Match point di Woody Allen e della serie cult Tudors, nella quale interpreta EnricoVIII, senza dimenticare che in passato ha dato la voce, in tutti i sensi, al mito vivente di Elvis Presly, nella mini serie TV Elvis, che gli è valsa un Golden Globe.

Il suo Dracula è una creatura dalle forti connotazione umane, tormentato dalla sete di vendetta e dalla carnalità delle passioni, ma anche intriso di sensibilità e poesia. La spietata determinazione con la quale persegue il suo obiettivo di distruggere l’Ordine del Drago, sembra vacillare di fronte alla tragica consapevolezza del proprio destino di dannazione, che gli si prospetta in tutta la sua drammatica ineluttabilità quando incontra Mina, la reincarnazione del suo grande e unico amore, Ilona. Come se il desiderio di vendetta perdesse di significato di fronte alla necessità di riscoprire l’amore.

Alexander-Grayson-Dracula-Mina-Murray-image-alexander-grayson-dracula-and-mina-murray-36195559-3000-2000Il suo ardente desiderio di amare Mina, che diventa persino struggente nel bisogno di essere da lei ricambiato, allontana da lui l’idea di possederla come, invece, la sua natura di vampiro gli suggerirebbe e gli consentirebbe senza troppa fatica, ce lo mostra vulnerabile e straordinariamente fragile nella sua umanità. Niente potrebbe essere peggio, per Grayson / Dracula, che possedere Mina contro la sua volontà, come se l’antico amore per Ilona potesse in qualche modo rivivere e far riemergere la parte nobile e fiera del principe Vlad, ormai sepolta sotto secoli di malvagia e solitaria prigionia.

dracula-serie-tv-autunno-inverno-2013-2014-234530_LQuesto Dracula moderno, che si avvale di una rivoluzionaria e simbolicamente significativa invenzione ( la luce generata dall’energia geotermica ) per conquistarsi una posizione di privilegio nella società civile, suggerisce un modo nuovo di intendere la leggenda del Signore del Male, come se egli, attraverso la sfida lanciata all’Ordine del Drago ( da identificare con le Multinazionali del petrolio che, ieri come oggi, hanno fatto scempio delle risorse del terzo mondo, calpestando senza pudore i diritti di interi popoli ), cercasse redenzione e fosse interessato a riacquistare lo status di essere umano, riabilitato alla vita grazie alla luce del sole.

Un personaggio tormentato e passionale, diabolico eppure sensibile, magistralmente interpretato da Meyers con impeto e trasporto, ma anche con dolcezza e sempre con una dose massiccia di fascinosa sensualità.

mina-e-lucy-episodio-1x04La bella e coraggiosa Mina Murray, interpretata da Jessica de Gouw, attrice australiana vista nella serie TV Arrow, solo apparentemente è una figura debole e vittima delle circostanze. Intanto è utile sottolineare quanto il suo sia il ruolo di una donna emancipata, dichiaratamente all’avanguardia per i suoi tempi. La vediamo alle prese con la folta schiera di aspiranti assistenti medici del Dottor Van Helsing, tutti uomini, e capiamo subito, come lo capisce il dottore, che è lei la più preparata, la più meritevole. Il fatto di essere donna in una società che poco o nulla concede in termini di potere e autorevolezza al gentil sesso, non la farà indietreggiare di una virgola dal suo proposito di diventare medico.

jonathan-et-mina2Una determinazione professionale e una emancipazione culturale che la allontanano dallo stereotipo della donna dell’epoca, devota al marito e dedita unicamente ai figli e alla casa. Questo, inevitabilmente, la porterà a scontrarsi con Jonathan, il suo amore di una vita, o presunto tale: un uomo giovane ma ancorato alle tradizioni, che mal sopporta l’autonomia di pensiero di Mina, cui avrebbe preferito un delizioso automa arrendevole e disponibile a comando.

Mina, anche di fronte allo sconvolgimento portato nella sua vita dall’arrivo di Grayson, non si perde d’animo, combatte la misteriosa forza che sente attraversare ogni fibra del suo corpo e che percepisce emanare da Grayson stesso. La combatte ma allo stesso tempo cerca di assecondarla e comprenderla, irresistibilmente attratta, consapevole che essa proviene da un luogo oltre il Tempo, quasi un richiamo e una promessa di qualcosa creduto perduto e ora magicamente ritrovato. Dentro di lei, poco alla volta, prende coscienza l’idea di ri-vivere una sorta di sogno interrotto, e che solo Alexander potrà, riabbracciandola e amandola, rimettere insieme i pezzi e trasformare tutto in realtà.

Mina pare perdersi, così, tra le braccia ( le zanne, forse? ) di Dracula, ma lo fa con un’innocenza, una purezza di sentimento, da farci dubitare che Grayson sia davvero Dracula: il loro amore non può essere insozzato da qualcosa di diabolico come il male incarnato dal vampiro capostipite.

Dracula-official-Mina-Murray-Jessica-De-Gouw-16x9-1wNon si smette di fare il tifo per Mina e Grayson, anche perché il fidanzato ufficiale di Mina, Jonathan Harker, interpretato dall’attore inglese Oliver Jackson Cohen, non brilla certo per simpatia e coraggio, al contrario, codardia e slealtà sembrano, al di là delle apparenze, il tratto distintivo della sua personalità. Per non si capisce bene quali meriti divini è riuscito, prima che la storia abbia inizio, a fare breccia nel cuore di Mina, e a costruire, per fortuna ancora solo con la fantasia, un futuro insieme a lei.

Ma già prima dell’irruzione di Grayson / Dracula nelle loro vite, il rapporto tra Mina e Jonathan appare reggersi su equilibri precari, governati più dalla tolleranza e dalla genuinità di Mina che non dall’ambizione e dalla maschilista visione del mondo di Jonathan. Egli tollera a malapena il desiderio di indipendenza di Mina, la sua legittima aspirazione di laurearsi e diventare medico, giudicando la sua scelta una provocazione e una umiliazione, in quanto si sente ferito nell’amor proprio, consapevole che coi soli mezzi messigli a disposizione dal suo lavoro di neo-giornalista non potrà garantire a Mina il benessere che desidererebbe.

HarkerDracula2Ciononostante, ritiene che Mina dovrebbe accontentarsi di raggiungere la laurea, togliersi quel capriccio, come lo chiama, e poi concentrarsi sulla famiglia che intende costruire insieme a lei. L’arroganza lo spinge a confidare questi suoi pensieri agli amici, e a tacerli colpevolmente a Mina, la quale, una volta venuta a sapere casualmente delle aspettative di Jonathan, non esita ad affrontarlo e a rimettere in discussione il loro rapporto.

L’arrivo di Grayson / Dracula, dopo un primo momento di sbandamento e nonostante il ricorrente dubbio che il cuore di Mina batta più forte in presenza del bello e misterioso uomo d’affari americano, trova Harker impreparato a gestire la confusa e complessa matassa dei suoi sentimenti. Tra l’ambizione personale e l’amore incondizionato verso Mina, che gli imporrebbe di accettarla così com’è e di accantonare le sue pretese retrograde, sceglie l’ambizione.

Dracula-Key-Art-16x9-1Cedendo alle lusinghe di Grayson e vendendosi a lui in cambio di uno stipendio esagerato e ottenendo come benefit, come si direbbe oggi, di alloggiare in un sontuoso palazzo nobiliare per un affitto risibile ( altro regalo di Dracula per tenersi vicino Mina ), Harker afferma il principio che l’amore è sacrificabile davanti alla carriera. In questo modo, seppure inconsapevolmente, sancisce, di fatto, la sua sconfitta. La sua indole vigliacca e sospettosa, per taluni aspetti ridicolmente stupida, affiora prepotentemente quando, alla vigilia della cerimonia di fidanzamento ufficiale, non trova di meglio che lasciarsi sedurre dalla perfida Lucy, che desidera farla pagare in qualunque modo all’amica che l’ha respinta.

La bassezza morale di Harker raggiunge un apice persino comico quando, tentando di difendersi dalle accuse che Mina, scoperta la tresca, gli lancia, non trova di meglio che rinfacciarle il suo presunto flirt con Grayson. L’accusa di Harker suona fasulla e patetica: è vero, Mina è turbata dal fascino di Grayson, al punto da arrivare a dubitare di sé stessa e del suo amore per Jonathan, ma non ha mai ceduto alle lusinghe e alle debolezze di questo sentimento ancora confuso, emotivamente fragile, che sente agitarsi in lei. Jonathan viene ancora prima di tutto, nonostante tutto.

Ma il tradimento di Jonathan con Lucy, di colpo distrugge una buona metà del mondo di Mina, quella su cui credeva di poggiare le basi di un futuro felice e duraturo. Anche così, sola e tradita dagli affetti fino allora più cari, Mina non si getta, come farebbe, invece, una sciocca bambolina di sola carne tra le braccia del bel tenebroso, finalmente libero di giocare le sue carte sul tavolo della passione. No, Mina decide che è il caso di aspettare e di capire. Non tarderà ad accorgersi che la medesima condizione di attesa è quella in cui si trova a vivere Grayson, troppo innamorato di lei, ma anche troppo consapevole del pericolo di poterle fare del male, non solo fisicamente, rivelandosi a lei per quello che è in realtà, per forzare le tappe e farla sua.

Ma gli eventi stanno precipitando, e il cerchio troverà la sua quadratura solo alla fine, e sarà un momento di intensa emozione che starà a ciascuno di voi scoprire.

Dracula---Episode-1.03---Goblin-Merchant-Men---Promotional-Photos-(11)_FULLIl prossimo personaggio che risulta necessario analizzare è quello di Abraham Van Helsing, interpretato dall’attore tedesco Thomas Kretschmann, già protagonista in diversi film di successo come Immortal ad Vitam, King Kong ( di Peter Jackson ) e della sfortunata serie TV The river.

Il personaggio di Van Helsing è, insieme a Renfield, quello che maggiormente sembra essere stato sottoposto a restyling dagli sceneggiatori della serie, forse in maniera un po’ troppo brutale, ma sicuramente con risultati interessanti. Pensare al Dottor Van Helsing come al principale alleato di Dracula fa indubbiamente impressione, Stoker probabilmente si rivolterebbe nella tomba, ma tutto sommato non ci dispiace pensare che le esigenze narrative della sceneggiatura abbiano ribaltato la sua immagine, almeno temporaneamente, in quanto ci hanno restituito un personaggio, anche qui, più umano e fragile, non semplicemente lo scienziato dedito al suo lavoro, infaticabile e indistruttibile, ma l’uomo alla ricerca di vendetta, disposto a scendere a patti con la propria coscienza pur di raggiungere il suo scopo.

Dracula-1x02-2La somiglianza tra i due personaggi, introdotta dalla natura stessa della tragedia che li accomuna ( lo sterminio dell’intera famiglia per il dottore, l’uccisione della moglie e la propria trasformazione per Dracula, entrambe ad opera di membri dell’Ordine del Drago ) rende la loro alleanza quantomeno plausibile: sappiamo bene, lo sanno anche loro due, che non è un rapporto destinato a durare nel tempo, ma strumentale, un male necessario.

Da una parte la conoscenza, l’intelletto e il genio visionario di un grande scienziato, dall’altro il potere del denaro e la capacità di governare le arti diaboliche, la sintesi perfetta che infonde vita alla creatura delle Tenebre, rendendola immortale.

Van Helsing collabora con Dracula alla ricerca di un antidoto per consentirgli di esporre il suo corpo alla luce del sole e non solo per rassicurare i membri dell’Ordine del Drago, ma anche per placare la sua sete di vita, quella regolata dalle albe e dai colori del mondo, dai ricordi della luce riflessa nei capelli di Ilona durante i momenti d’amore.

Dracula-Van-Helsin-Thomas-Kretchsmann-16x9-1Van Helsing asseconda Dracula mantenendo sempre un atteggiamento cauto, solo apparentemente sincero, egli è palesemente interessato ai suoi scopi, che fino all’ultimo resteranno misteriosi, non si accontenta di fare da spalla. Egli vuole la sua vendetta, e l’avrà.

E’ curioso, ma fondamentale, notare come il raggiungimento dell’obiettivo vendetta trasformi Van Helsing in una sorta di alter ego di Dracula: improvvisamente i mostri diventano due. Uno, Dracula, perché la sua natura malvagia è conclamata e travalica i secoli, l’altro lo diventa accettando di utilizzare le stesse armi messe in gioco da Dracula per punire i suoi avversari, senza mostrare pietà o pentimenti di sorta.

Come spesso succede nelle storie che mettono a confronto il Bene con il Male, non è chiaro il confine che separa i due mondi, sempre che esista un confine e non si possa, si debba parlare, piuttosto, di due facce della medesima radice, quella Umana. In estrema sintesi, infatti, Dracula ci appare permeato di fragilità umane che lo rendono meno mostruoso di quanto ci saremmo mai aspettato, mentre Van Helsing, storicamente campione di umana conoscenza, portavoce di saggezza, ci appare ammantato di una luciferina aurea, quasi che la mostruosità da lui combattuta avesse trovato riparo nella sua anima, trasmutandola.

Probabilmente, se la serie venisse riproposta per una seconda stagione, assisteremmo ad un riassestamento delle parti: Van Helsing tornerebbe a cacciare i vampiri e Dracula tenterebbe di sfuggirlo.

Il personaggio di Renfield, interpretato dall’attore inglese Nonzo Anozie, ( visto in Ender’s game e Il Trono di Spade ), si distacca profondamente da quello tracciato da Stoker: la visionaria follia e la sudditanza psicologica che nell’opera di Stoker ne caratterizzavano la personalità e il rapporto con Dracula, qui vengono sostituite da una lucida e profonda capacità di analisi e da una lealtà del tutto consapevole nei confronti del suo datore di lavoro, Grayson / Dracula.

Il rapporto di forze tra i due s’è elevato al rango di rispetto professionale: Renfield accetta la natura diabolica di Grayson perché riesce a vedere oltre la sua semplice brutalità, ammirandone la caparbia ostinazione e il desiderio di rinnovare gli equilibri di potere che governano il mondo. Non dimentichiamoci che questo Renfield è un uomo di colore, lui nero in un mondo di bianchi, e se non fosse stato per Grayson / Dracula avrebbe continuato a fare il cameriere sulle linee ferroviarie della nuova America, nonostante gli studi da avvocato e la laurea in legge. Chi più di lui può augurarsi che Dracula riesca nel proprio intento di rovesciare il potere costituito dalle multinazionali del petrolio e dalle banche e porsi come valida alternativa agli affaristi di mezzo mondo?

dracula-serie-tv-Renfield mostra una pacata ma chiara visione delle cose, spesso in contrasto con quella di Grayson, che però ne apprezza la sincera manifestazione, avvertendo in lui un forte sentimento di lealtà e riconoscenza. Renfield non tradirà mai Dracula, e Dracula non lascerà mai solo Renfield di fronte al pericolo, conscio che la sua posizione nella società è legata anche e soprattutto agli abili maneggi del suo avvocato.

Anche nella faticosa elaborazione del suo rapporto con Mina. Dracula si avvale di Renfield come confidente e consigliere: a lui confessa di sentirsi nudo e indifeso di fronte all’amore per Mina. Non può possederla perché la perderebbe, non può starle lontano perché impazzirebbe, e così Renfield fa l’unica cosa che Dracula può accettare da una persona umana. Lo ascolta in silenzio, restituendogli solo l’eco delle sue parole, soffrendo della medesima sofferenza del suo padrone.

Alla nostra galleria di personaggi mancano ancora Lady Jayne Wetherby, la cacciatrice di Vampiri, e Lucy Westenrea, la ninfetta bionda che Mina si è scelta come amica del cuore.

Lady Jayne è interpretata da Victoria Smurfit, attrice irlandese che ha lavorato in serie TV come The Mentalist e C’era una volta ( dove impersona nientemeno che Crudelia de Mon! ). Il ruolo della cacciatrice senza scrupoli, dal cuore di pietra, sta a pennello all’algida figlia di Albione, così come quello della donna fatale, ammaliatrice e sensuale, in perenne ricerca di soddisfazioni sessuali extra coniugali.

Il suo rapporto con Grayson è, infatti, soprattutto di tipo carnale: la loro intesa trova radici nella chimica molecolare del sesso, e questo nonostante Grayson sia, di fatto, un morto resuscitato alla vita, quindi un oggetto del desiderio con la data di scadenza scaduta da un pezzo. L’alchimia tra Jayne e Grayson funziona a meraviglia quando a parlare sono gli ormoni. Per lei si tratta di un tipo diverso di caccia, ma pur sempre di una caccia ( basta vedere il suo completino di lingerie la prima notte di sesso con il conte Dracula per farsene un’idea ), e Grayson è davvero la preda più ambita di Londra anche sotto questo aspetto.

Per Alexander, Jayne rappresenta il ripiego ideale all’astinenza forzata dal sesso, resa necessaria dalla consapevolezza di non poter possedere Mina, almeno per il momento, se non attraverso lo struggente ricordo di sua moglie. Jayne, da questo punto di vista, appare un personaggio più funzionale alla storia di quanto non lo sia come cacciatrice: si fa fatica, infatti, a comprendere come possa lasciarsi ingannare tanto platealmente da Dracula stesso, quasi fosse incapace di vedere e ragionare ogni volta che se lo ritrova accanto.

MV5BMjIwNzU4MDIwOV5BMl5BanBnXkFtZTgwMTAwOTg0MDE@._V1_SX640_SY720_La velleità del personaggio della cacciatrice traspare, se vogliamo, anche dalla pochezza rappresentata dai membri dell’Ordine, a cominciare da Lord Browning, per finire con Sir Davenport: sembra che ci sia un vuoto di teste pensanti al vertice dell’Ordine del Drago, e il fatto che la lobby petrolifera che governa gli affari del mondo industriale faccia capo agli stessi personaggi, lascia un poco perplessi. Forse la costruzione di questa tessera del puzzle poteva essere fatta con maggiore attenzione, perché in effetti suona poco credibile la reale portata di questa Setta, così potente e così spietata sulla carta ma troppo spesso, alla resa dei conti, incapace di graffiare veramente.

LucyWestenraIl personaggio di Jayne, comunque, si ritaglia lo stesso un ampio spazio nell’immaginario soprattutto maschile, impersonando una donna di rango che, tuttavia, sotto sotto, non disdegna di assaporare il piacere delle cose sporche e proibite: un po’ come Mina, insomma, mostra di essere un’eroina fuori dagli schemi, e votata, al pari di Grayson, al soddisfacimento delle proprie pulsioni, incapace di giungere a patti con sé stessa, nera o bianca, un’autentica furia di Madre natura.

Lucy Wenstenrea, per finire con i personaggi principali, è interpretata da Katie McGrath, irlandese, famosa per il suo ruolo di Morgana nella serie TV Merlin. La sua principale colpa, se così vogliamo chiamarla, è quella di non avere saputo interpretare per tempo i segnali di turbamento che la pervadevano ogni volta che si trovava in situazioni di intimità relazionale con Mina. La sua infatuazione, il suo innamoramento dell’amica, è un sentimento del tutto rispettabile e lecito, ma a Lucy manca la capacità di leggerlo e di trasformarlo in agito nei tempi e nei modi che le avrebbero consentito, se non altro, di non turbare Mina oltre il lecito.

Katie-McGrathAffidarsi, invece, a Lady Jayne per ricevere indicazioni su come dichiararsi all’amica, è come chiedere al boia di ingrassare bene la corda per farla stringere meglio intorno al proprio collo. Povera Lucy, così ingenua e così maliziosa, persino perfida, ma quasi per caso, come se non fosse pienamente consapevole della gravità delle sue azioni: ancora un errore di lettura, dunque, dapprima su sé stessa e poi sulle cose del mondo, tradendo Mina e, in ultima analisi, sempre sé stessa. La sua sofferta presa di coscienza nello scoprire di essere diversa, ce la mostra indifesa e vulnerabile: comprendiamo il suo strazio e saremmo anche disposti a credere che Mina, col tempo, avrebbe saputo aiutarla ad accettare la situazione, ma non possiamo giustificare in alcun modo il suo tradimento. L’egoismo smisurato mostrato nel circuire lo sprovveduto ( o altrettanto egoista e cinico ) Jonathan, la trasforma in una creatura del tutto aliena al modo di concepire le cose del mondo che ha, invece, Mina. Ciò la esclude e la condanna alla solitudine.

lucyIn suo soccorso, paradossalmente, può giungere solo Grayson / Dracula, che in lei, forse inconsciamente, vede non solo la principale colpevole della disperazione di Mina, ma vede anche, coi suoi sensi amplificati dalla condizione di super-uomo dannato, il fascino della perdizione e dell’eterno rimpianto, cosa che gliela rende particolarmente vicina e affine. Così, la decisione di vampirizzarla, risulta al contempo un castigo e un premio che, purtroppo, non sapremo mai come Lucy avrebbe saputo o potuto gestire nel prosieguo della storia.

In conclusione, questa serie TV del XXI secolo ci restituisce un nuovo e affascinante Dracula, abbastanza simile al modello originale da poterlo annoverare tra i classici del genere, ma anche e soprattutto nuovo nel rapporto con l’evoluzione dei Tempi, in accordo col principio gattopardesco che le cose devono cambiare se vogliano che rimanga tutto uguale. Dracula è così, sempre uguale, sempre nuovo, un ideale di malvagità e fascino che non trova uguali. Vi stra-consiglio, dunque, la visione di questa serie TV, che vi assicurerà un colto e durevole senso di appagamento.

Stefano Bon @ 2014

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