stanzaunozerouno

Sentinella, quanto resta della notte?

These final hours, apocalisse in arrivo

Apocalisse, ancora e sempre l’apocalisse.

In barba agli scienziati che da decenni tentano di spiegarci come siamo nati, a registi e scrittori continua ad interessare molto di più come potremmo estinguerci.

La fine è o dovrebbe essere l’altra faccia dell’inizio, la significante della vita, quella cosa per cui tutto ciò che è venuto prima assume senso e ci consegna alla memoria.

Nell’Apocalisse le sfumature che definiscono l’estinzione o, più spesso, il rischio di estinzione e la conseguente lotta per la sopravvivenza del genere umano, non si contano.  Citare film sull’argomento rischia di essere fuorviante, in quanto These Final Hours non propone alternative alla fine, nessuna strategia di evitamento potrà funzionare.

1418688584668La vera domanda, infatti, non è come faccio a sopravvivere? ma piuttosto come posso impiegare il poco tempo che mi rimane?

E’ questo, in estrema sintesi, lo spunto angoscioso ma oltremodo personale da cui il giovane regista australiano Zac Hilditch parte per raccontarci le ultime 12 ore di vita di James, della piccola Rose e di Zoe, la futura mamma destinata a rimanere incompiuta.

Siamo a Perth, in Australia, terra dagli immensi spazi e dai colori roventi del sole e della sabbia, solo un poco addolciti dalla brezza del mare. Abituati da sempre a festeggiare l’arrivo del nuovo anno per primi, gli australiani si preparano ad accogliere l’Apocalisse per ultimi. Un meteorite ha colpito la terra e l’onda distruttiva di fuoco e acqua generata dall’impatto sta divorando la Terra. Ogni forma di vita è destinata a scomparire.

coverJames, trentenne dalla vita disordinata ed egoista, fa sesso per l’ultima volta con Zoe, una giovane donna che sta per dargli un figlio ( che starebbe per darglielo, se tutto non fosse destinato a finire entro poche ore… ). Zoe ama James, ma sa anche che James è legato ad un’altra donna, Vicky, e che lei lo attende per la festa finale, quella in cui si consumerà l’addio al mondo.

James è combattuto: andare alla festa da Vicky, la fidanzata ufficiale, o restare con Zoe, per assaporare quel barlume di paternità in embrione? Sarà Zoe, ponendo fine al senso di vuoto che la solitudine della morte sta maturando in lei, a rassicurare James e a liberarlo dalla fatica della scelta: “Va’ alla festa, scopa con la tua ragazza”, gli dice, chiudendosi a raccolta nel dolore destinato a restare incompiuto di madre.

Sembra il logico atto finale della vita di James, l’ultima corsa verso l’egoistico principio del piacere materiale, sordo ai richiami dell’anima e del cuore. Così James abbandona Zoe e le sue calde lacrime e parte per raggiungere Vicky. Ed è proprio ora, nella logica ribaltata degli eventi ( vivo queste ultime ore come se non dovessi morire mai ), che James si ritroverà messo a nudo di fronte alle proprie responsabilità, quelle che ha sempre ignorato ed eluso.

Complice di questa sua improvvisa presa di coscienza sarà, dapprima, l’incontro / scontro con una umanità degenerata, intenta a bruciare nella violenza e nella sopraffazione gli ultimi scampoli di vita. Sottrattosi miracolosamente ai fendenti di machete di un pazzoide che lo aggredisce lungo il tragitto, James si imbatterà per caso, ma non troppo, in una coppia di bruti intenzionati ad abusare di Rose, una ragazzina alla disperata ricerca del padre.

Angourie Rice as Rose and Nathan Phillips as James, These Final Hours - Photograph by David Dare Parker

Salvando Rose e accollandosi l’onere di ricondurla sana e salva dal padre, James accetta la sfida più grande, trasformare per la prima volta la propria esistenza in qualcosa di senso compiuto, come un quadro rifinito di colori e armonie, non più solo tracce impalpabili ed evanescenti.

Nel breve ma intenso viaggio di rinascita che solo la fine del mondo sancirà come definitivamente compiuto, James affronterà tutti i fantasmi del suo passato materiale ed egoistico ( la droga, il sesso, l’alcool, l’amicizia o supposta tale, i rapporti conflittuali con la madre e la sorella ), scoprendo non senza stupore e orgoglio di poter aspirare a più elevate forme di rappresentazione di sè.

t2-2Arresosi all’idea di vivere l’ineluttabile fine non come un mostro da combattere quanto un’occasione da non perdere, James trasforma queste sue ultime 12 ore di vita in una sorta di viaggio catartico alla scoperta di ciò che avrebbe potuto essere.

E’ tardi, molto tardi, ma “ c’è ancora tempo” gli ricorda Rose, in una delle sequenze più emozionanti e rivelatrici del nuovo James, che lo porteranno a trovare la risposta definitiva al quesito di base maturato nel corso del film: con chi voglio essere quando sarà il momento della fine?

These final hours è uno splendido e sorprendente film di fantascienza, lontano dagli stereotipi del genere catastrofico, che indaga con approccio personale e mano sicura le profondità dell’animo umano, le sue angosce, i suoi sogni, restituendoci la consapevolezza che la vita non va solo presa, ma anche donata.

Nl7IPpj-2Recitato alla perfezione da un gruppo di attori giovani e promettenti ( Nathan Phillips, una pecie di sosia muscolato di Leonardo Di Caprio e già visto nel cult horror Wolf Creek, è perfetto nel ruolo di James, con quell’aria da duro che imparerà a comprendere e desiderare la fragilità e la grandezza dell’amore; Jessica De Gouw, già vista nei panni di Mina Murrey nella serie Dracula, impersona Zoe e dona al personaggio una bellezza non solo esteriore: la giovanissima Angourie Rice che interpreta Rose, una ragazzina di cui sentiremo ancora parlare in campo cinematografico ), il film di Zac Hilditch, nonostante il tema non propriamente rassicurante, si impone per la qualità e l’intelligenza della rappresentazione.

Caldamente consigliato, soprattutto per non dimenticare mai la priorità delle cose anche quando non ci sono meteoriti in arrivo.

Stefano Bon @ 2015

These final hours, 2013 ( Australia )

Regia di Zac Hilditch

Interpreti: Nathan Phillips, Jessica De Gouw, Angourie Rice, Katryn Beck, Daniel Henshall

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

ilpensatoiodimatilda

L'unico tiranno che accetto in questo mondo è la voce silenziosa della mia coscienza

stanzaunozerouno

Sentinella, quanto resta della notte?

KippleBlog

Be Weird Be Kipple

Don't Panic!

Guide, curiosità e spunti per la sopravvivenza di asociali e geek

Lorerama

Scritti dal presente e su futuri incerti

il Vortex

blog personale di Giorgio Ginelli

MARCIO - Lo Zombie's Blog

rantolando mi trascino verso la carne viva

Sendreacristina

Opere. (tell : 3403738117 )

CINEMANOMETRO

recensioni film fantascienza, horror, mostri e amenita varie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: