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Mr. Holmes, mistero e fascino della smemoratezza

mr-holmesUna volta eliminato tutto ciò che è impossibile, quello che rimane, per quanto improbabile, deve essere vero… Il fido Dottor Watson ci ha ricordato innumerevoli volte nei suoi resoconti autografi il motto alla base della logica deduttiva del suo amico Sherlock Holmes, l’investigatore più conosciuto, amato-odiato e rappresentato da TV e Cinema nella storia.

E sulla base di questo semplice ma spesso impraticabile assioma si snoda l’ultima e intimistica indagine di un ormai vecchio e smemorato Sherlock Holmes, ritiratosi a vita privata da ormai 30 anni e divenuto apicoltore.

Si tratta di un viaggio non solo metaforico all’interno della memoria e dei ricordi di un Holmes che non esiste più, nemmeno sulle pagine dei racconti e dei romanzi scritti da Conan Doyle grazie ai taccuini del Dottor Watson.

Scopriamo inmrholmessmallfatti attraverso le sue stesse parole che il vero Holmes non ha mai portato il berretto che lo ha reso famoso, il deerstalkernon ha mai nemmeno fumato la pipa, preferendole i sigari, e non ha neppure mai sopportato le licenze più o meno poetiche escogitate dall’amico Watson per rendere più accattivante la lettura delle sue indagini poliziesche.

Proprio per riparare una di queste invenzioni nei resoconti di Watson, riguardante l’ultima indagine in assoluto, quella che lo convinse a ritirasi dalla scena pubblica, Holmes ripercorre a ritroso, attraverso vuoti di memoria, ricordi creduti smarriti, paure e ossessioni, ma anche stupefacenti scoperte su sè stesso, il cammino della ri-scoperta, quel luogo dimenticato, in equilibrio tra sogno e fantasia, che ci accompagna silenziosamente lungo il cammino della vita e che solo per brevi istanti e in rarissime occasioni abbiamo o avremmo l’opportunità di trasformare in realtà… se solo comprendessimo che si tratta di quel momento e di quel luogo!

Il tramite per questa sorta di Viaggio nel Tempo è rappresentato da una fotografia di donna, non Irene Adler, la protagonista del racconto Uno scandalo in Boemia, l’unica donna mai amata da Holmes, alla quale chiese, appunto, una fotografia come ricompensa per i suoi servigi investigativi… bensì Ann Kelmot, sulla quale aveva incominciato ad investigare per compito del marito.

mr-holmes-il-mistero-del-caso-irrisolto-12-1150x748I ricordi e la verità sulla morte di Ann Kelmot affioreranno un poco alla volta, insieme alle nuove fragilità del vecchio Holmes, smarrito tra silenzi e sguardi nel vuoto, ma anche improvvisamente animato dall’energia di Roger, il ragazzino appassionato di ogni cosa, figlio della governante Signora Munro, al quale spetterà il difficile e pericoloso compito di condurre lo stanco e sfiduciato investigatore sul cammino del pentimento e della redenzione.

ian-mckellen-in-mr-holmes-il-mistero-del-caso-irrisoltoIn Mr. Holmes poca o nessuna concessione alla retorica di rito per una vecchiaia troppo spesso rappresentata come simbolo di saggezza a prescindere, semmai richiami di un viaggio di espiazione, tra meditative usanze giapponesi e più pragmatiche vocazioni giovanili, splendidamente sintetizzate dal personaggio di Roger, futuro apicolture o investigatore, poco importa, ma catalizzatore di ogni residua energia vitale per tutti i protagonisti della vicenda.

Diretto da Bill Condon, affermato sceneggiatore e regista ( due Oscar e tre Golden Globe per il musical Dreamgirls ), il film si avvale di un cast ridotto all’osso ma di una bravura semplicemente strepitosa: da Ian McKellen ( che non ha bisogno di presentazioni! ), nei panni di uno Sherlock Holmes consunto dalla senilità e divorato dai rimpianti, a Laura Linney, attrice feticcio di Bill Condom ( col quale ha recitato in Kinsey e Il Quinto potere ), che qui presta il volto e la spiccia praticità della governante e madre vedova Signora Munro, regalandoci l’abituale armoniosa sintesi di gesti e movenze che sembrano vestire il suo personaggio come una seconda pelle… e per finire il piccolo, ma grandissimo quanto a talento recitativo, Milo Parker ( presto nel prossimo film di Tim Burton! ), qui nella parte di Roger, il vero motore di tutta la storia.

mr-holmes-il-mistero-del-caso-irrisolto-04-1150x748Eliminato, dunque, tutto ciò che è impossibile e quindi scartata la possibilità di uno Sherlock Holmes novantatreenne ancora e sempre guidato da un sagace mix di intuizione e analisi, prese per buone le tracce disseminate lungo il cammino da regista e attori, ci arrendiamo all’evidenza che per quanto lo avessimo creduto improbabile  Mr. Holmes – Il mistero del caso irrisolto, è un film di atmosfere e di ispirata spiritualità, in equilibrio tra anima e corpo, riposo e azione, gioia e commozione, sempre accompagnato da un fondo di nostalgica e malinconica consapevolezza: alla fine di tutto è necessario trovare la pace dentro sè stessi, se si vuole continuare a vivere nel ricordo di chi abbiamo amato.

Stefano Bon @ 2016

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