stanzaunozerouno

Sentinella, quanto resta della notte?

Carnivàle, l’epica lotta tra Luce e Oscurità

“Prima dell’inizio, dopo la grande guerra del cielo contro l’inferno, Dio creò la terra e ne concesse la sovranità a quella scaltra scimmia che chiamò uomo. E per ogni generazione nacque una creatura della luce e una creatura della notte ed eserciti sterminati lottavano e perivano nel nome dell’antica guerra tra il bene e il male. Un’epoca incantata, l’epoca dei grandi. Un’epoca di eccezionale crudeltà, un’epoca eterna fino al giorno in cui un falso sole esplose sulla Trinità e il prodigio abbandonò l’uomo in balia della ragione”

Carnivàle è un meraviglioso e pauroso viaggio attraverso l’immaginario, sospeso tra fantastico e reale, una creatura fragile e inquietante nella sua diversità, deformata nel corpo e nella mente come uno dei personaggi di Ray Bradbury, il luogo mistico e segreto dove l’innocenza e l’orrore trovano rifugio e prendono vita diventando carne e sudore attraverso i tatuaggi viventi de “L’uomo illustrato”. ( a questo link puoi scaricare il testo in PDF del romanzo di Ray Bradbury )

Figlio di un’America rurale e desolata, devastata dalla Grande Depressione e vittima delle sue stesse ipocrite debolezze, Carnivàle racconta attraverso le vicende di un’umanità reietta e miserevole, l’eterna lotta tra il Bene e il Male, dimostrando che non esiste un luogo più idoneo dell’anima umana dove poter scatenare il conflitto tra la Luce e l’Oscurità.

La serie è condensata purtroppo in sole 2 stagioni, realizzate tra il 2003 e il 2005, poi fu interrotta per l’elevato budget che richiedeva per la sua realizzazione a fronte di una audience non sufficiente a giustificare i costi di produzione. La sua cancellazione dai programmi della HBO, divisione della Time Warner ( la stessa casa produttrice di gioielli come Il Trono di spade, Westworld, True Detective… e la lista sarebbe molto lunga ), grida effettivamente vendetta, in quanto le qualità del materiale proposto, sia a livello di sceneggiatura che di interpretazione, oltre che a tutte le innumerevoli altre straordinarie peculiarità di questa serie, meritavano maggiore fortuna.

Ma forse questa prematura scomparsa dalle scene ha reso ancora più potente e, in qualche modo, mistico o leggendario, il senso del dramma che Carnivàle ha posto in scena, obbligando ciascuno di noi, attento e fidelizzato spettatore, a disegnare un personale scenario futuro della storia, così eternamente in bilico tra le pieghe della lotta tra il Bene e il Male, da apparire sovente come un pericoloso gioco di luci e ombre e specchi deformanti, una creatura del grande e polveroso carrozzone della vita che, incurante del Tempo e dei cicli della Terra, attraversa l’effimera esistenza della più fragile e corruttibile delle creature, l’uomo.

Carnivàle racconta dello scontro tra le forze della Luce e quelle dell’Oscurità attraverso la mistica e fantastica trasmigrazione delle anime di Dio e del Demonio in due personaggi particolari: da una parte il giovane ex detenuto Ben Hawkins, dotato della straordinaria capacità, a lungo ignorata e temuta da egli stesso, di donare la Vita e di toglierla secondo un principio di libero arbitrio che viene volutamente estremizzato per porlo in conflitto con l’idea di un destino ineluttabile che ci attende, ognuno col proprio fardello di peccati, e che accompagna come un’ombra invisibile tutti i personaggi della serie. Dall’altra il reverendo Justin Crowe, padre metodista, risorto alla Vita attraverso lo sposalizio con il Demonio, il lato oscuro di Dio, che traccia il solco divisorio tra le due entità come un novello Dr. Jekyll & Mr. Hyde, ma strizzando l’occhio al Faust di Goethe.

La vicenda si sviluppa principalmente all’interno del viaggio senza una vera meta, se non quella dell’Armageddon, di un circo itinerante, Carnivàle per l’appunto. Fa da sfondo a questo viaggio, a metà tra la redenzione e la perdizione, l’America della Grande depressione, polverosa, sudicia, violenta e smarrita, quasi una creatura del peccato alla ricerca di perdono attraverso la sublimazione delle proprie ipocrisie… la fede bigotta e il puritanesimo in primis.

Tra i carrozzoni di Carnivàle si muovono e agiscono numerosi personaggi che richiamano per modi e aspetti quelli così ben rappresentati da Tod Browning in Freaks, il capolavoro horror degli anni 30, gli stessi qui così magistralmente rappresentati. Dalla donna barbuta alle gemelle siamesi, dall’Uomo Lucertola all’Uomo Forzuto, passando per la Donna Indovina e per finire con il Nano Maledetto, interpretato da uno straordinario Michael J. Anderson, l’attore feticcio voluto da David Lynch in Twin Peaks.

Inutile raccontare o anticipare ulteriormente i contenuti della trama, Carnivàle è un prodotto che va oltre la mera rappresentazione di un racconto, è un meraviglioso caleidoscopio di emozioni e suggestioni, mai banale, colto ma non per questo saccente. Certamente destinato ad un pubblico esigente, Carnivàle propone un intrattenimento che va oltre il puro piacere della visione.

Anche se l’estetica della serie è quanto di meglio ci si possa aspettare da un prodotto HBO, pur in presenza di personaggi mediamente “mostruosi” o comunque facilmente assimilabili ai concetti di diverso, sudicio, malato, perverso, violento… Carnivàle conquista la platea per la sua straordinaria profondità del linguaggio, che colpisce davvero nel profondo dell’animo, un turbamento che non arreca solo sgomento ma che in qualche modo seduce e consola, rendendoci consapevoli di emozioni e pensieri a lungo celati o accantonati.

Tutto questo è reso possibile da una sceneggiatura sapiente, costruita attorno a ciascun personaggio come una carta dei tarocchi, che allo stesso tempo mostra e nasconde la verità più crudele o meravigliosa, e cucita addosso agli stessi grazie all’interpretazione di attori in stato di grazia.

Su tutti, a mio avviso, un superlativo Clancy Brown ( padre Justin ) e il già ricordato Michael J. Anderson, ma tutti gli attori sono da premiare con un 10 e lode, così come le sublimi fotografia e colonna sonora.

Nonostante negli anni si sia tentato, creando un apposito progetto partito da sostenitori della serie, di portare a termine Carnivàle realizzando una terza stagione o, in alternativa, un film di tre ore, i produttori hanno preferito rinunciare.

Anche così, incompiuto, Carnivàle conquista comunque e a pieno titolo un posto sul podio dell’immaginario nella serialità televisiva. La puntata finale chiude il cerchio del destino per tutti i personaggi del racconto, dal primo all’ultimo, ma ne riapre subito un altro, misterioso e indecifrabile… al quale solo la fantasia dello spettatore potrà dare risposta.

Alla fine nessun vinto, nessun vincitore. Nessun libero arbitrio, nessun destino… Solo un potente e affascinante mistero che è inutile tentare di comprendere, o prendere o lasciare.

Ognuno di noi può liberamente ispirarsi al finale che l’autore Daniel Knauf ( lo stesso di Spartacus e Supernatural, sicuramente prodotti di qualità ma non all’altezza di Carnivàle ) ha tratteggiato, per immaginare il prosieguo dell’eterna lotta tra Bene e Male.

Ma attenzione! Proprio perché eterna, questa lotta non può davvero mai trovare fine nella storia dell’umanità, se non forse nel giorno del Giudizio Finale, l’Armageddon che sempre si profila all’orizzonte ma che sempre sfugge al controllo umano, e dunque si prospetta un nuovo capitolo della lotta tra Luce e Oscurità.

Se volete approfondire argomenti e temi di Carnivàle, attualmente disponibile su Sky Box Sets, vi suggerisco alcuni link davvero interessanti:

  1. Intervista 1 all’autore Daniel Knauf
  2. Intervista 2 all’autore Daniel Knauf
  3. Pagina di Wikipedia dedicata alla mitologia di Carnivàle
  4. Pagina di Wikipedia dedicata ai personaggi di Carnivàle

Vi lascio quindi con il suggeriemento di recuperare assolutamente questa serie tra le vostre prossime visioni, non ne resterete delusi!

Stefano Bon @ 2017

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Circolo16

Laboratorio di Scrittura libera poesia e narrativa

stanzaunozerouno

Sentinella, quanto resta della notte?

KippleBlog

Be Weird Be Kipple

Don't Panic!

Guide, curiosità e spunti per la sopravvivenza di asociali e geek

Lorerama

Scritti dal presente e su futuri incerti

il Vortex

blog personale di Giorgio Ginelli

MARCIO - Lo Zombie's Blog

rantolando mi trascino verso la carne viva

Sendreacristina

Opere. (tell : 3403738117 )

CINEMANOMETRO

recensioni film fantascienza, horror, mostri e amenita varie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: