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Sentinella, quanto resta della notte?

The Expanse 4, missione New Terra

“The Expanse” rappresenta al meglio l’idea di un futuro dove tecnologia e problemi sociali troveranno nello spazio una nuova dimensione di confronto lungo il cammino evolutivo della specie umana, come sempre in bilico tra l’aspirazione a divenire guida dei popoli dell’Universo e razza portatrice dei geni dell’autodistruzione.

“The Expanse” best represents the idea of ​​a future where technology and social problems will find in space a new dimension of confrontation along the evolutionary path of the human species, as always in the balance between the aspiration to become guide of the peoples of the Universe and race bearer of the genes of self-destruction.

The Expanse è tornata a splendere grazie ad Amazon Prime Video! La quarta stagione, costituita da 10 episodi, è stata pubblicata sulla piattaforma di streaming lo scorso 13 dicembre. Tutti e 10 gli episodi risultano immediatamente disponibili, come tradizione Amazon Prime Video.

L’attesa è stata lunga per chi durante le prime tre stagioni si era appassionato alle vicende dell’equipaggio della Rocinante.

E se non ci fosse stata una mobilitazione assolutamente imprevedibile di fans delusi e arrabbiati per la cancellazione della serie da parte del canale SyFy, che hanno invaso la rete di messaggi, minacce, suppliche affinché la serie venisse supportata da qualche altra casa di produzione, forse oggi non avremmo avuto la possibilità di riprendere il viaggio verso la Nuova Terra.

Erano molte le domande lasciate in sospeso al termine della terza stagione.

Tanto per cominciare l’incognita di capire come sarebbero stati impostati i nuovi (fragili) equilibri politici tra la Terra, Marte, e i Cinturiani della fascia, compresi i ribelli dell’APE, dopo che 1300 portali verso nuovi mondi sono stati aperti e una nuova corsa all’oro è ufficialmente cominciata, rinnovando il conflitto tra le varie fazioni e creando i presupposti per la nascita di una nuova frontiera spaziale, una terra di conquista dove, come la storia ci ha insegnato, è sempre il più forte o il più cattivo quello che rischia di prendersi tutto.

Poi, naturalmente, l’enigma della protomolecola e della civiltà perduta che l’ha concepita… la cui soluzione appare ancora lontana, nonostante le visioni oniriche del capitano James Holden e lo spirito guida del detective Miller (aspirante profeta) indirizzino i sospetti verso una spaventosa apocalisse.

Cosa succederà all’equipaggio della Rocinante, sempre in bilico tra eroismo e incoscienza nel voler a tutti i costi cercare le risposte ai molti misteri irrisolti dello spazio profondo?

E, ancora… che fine avrà fatto Bobbie Draper dopo avere, per l’ennesima volta, agito secondo coscienza e disobbedito agli ordini del comando marziano?

Rivedremo e in che veste Melba, alias Clarissa Mao, dopo che in un sussulto di ragione e sentimento ha rinnegato con un gesto salvifico tutta la sua sete di vendetta e sangue?

Così, la decisione di Amazon di acquisire i diritti della serie e di investirci nuove risorse, tanto che una quinta stagione è già stata messa in cantiere per il 2020, ha generato nei mesi scorsi grande soddisfazione nei fans e una notevole, comprensibile aspettativa.

Dopo aver divorato gli episodi della nuova stagione, mi sento di affermare che l’attesa non è stata vana.

The Expanse conferma tutti i suoi punti di forza e, se possibile, rilancia ulteriormente con nuovi personaggi e una trama che si corferma solida, certo complessa ma estremamente intrigante.

La produzione risulta impeccabile: lo splendore delle scenografie e l’utilizzo di effetti speciali di primissima qualità non sono mai fini a sè stessi, ma inseriti in un contesto narrativo solido e scorrevole. Ogni puntata scivola via in un attimo, senza che vi sia un momento che appaia superfluo o noioso, e questo nonostante la ricchezza dei dialoghi prevalga sull’azione in svariati episodi. Merito di una sceneggiatura intelligente, sempre più diretta e consapevole della propria strada, tessuta con abilità e intricata, mai confusa ma, piuttosto, accattivante.

Ma andiamo con ordine. Facciamo un piccolo passo indietro… fin dal suo esordio nel 2015, The Expanse ha conquistato il pubblico e la critica (qui la pagina di Rotten Tomatoes) grazie ad un interessante e riuscito tentativo di conciliare la fantascienza più tecnologica e futuribile con i temi caratteristici che la realtà sociale della Terra e, quindi, dell’uomo ci propone quotidianamente ai giorni nostri.

Temi come l’identità nazionale, la supremazia economica e politica, gli interessi finanziari e industriali, i conflitti di religione e, non ultimi, i temi legati alla tutela ambientale e allo sfruttamento delle risorse naturali… sono stati tutti presenti da subito in questa sorprendente e avvincente serie TV, giocati con intelligenza all’interno di un plot complesso ma particolarmente ben calibrato dove l’azione e la space opera riescono a coesistere con le sfumature del cinema e della letteratura hard boiled o noir che dir si voglia, il tutto ammantato di una coltre di persistente mistero e inquietudine, che lascia costantemente presagire improvvisi colpi di scena.

Ambientata nel XXIII secolo, la serie prende spunto dai romanzi di James S. A. Cory, pseudonimo dei due scrittori statunitensi Daniel Abraham e Ty Franck (al momento in Italia risultano pubblicati da Fanucci Editore 8 romanzi legati al progetto complessivo di The Expanse, mentre altri 5 racconti sono disponibili solo in lingua originale su e-book).

Da tempo i terrestri hanno colonizzato il sistema solare, la specie umana si è evoluta al punto da poter distinguere al suo interno almeno tre differenti razze: terrestre, marziana e cinturiana.

Mentre la Terra e Marte si disputano il predominio coloniale sull’intero sistema, i diseredati di Ceres lottano per conquistare l’indipendenza nazionale e affrancarsi dalla schiavitù delle due super potenze che sfruttano i cinturiani in termini di risorse naturali e mano d’opera a basso costo.

In questo articolato scenario socio-politico si innestano diversi livelli di narrazione:

1) militare, con i misteriosi e tragici atti di terrorismo spaziale che portano alla distruzione delle navi Canterbury e Donnager;

2) poliziesco, con l’indagine del disincantato detective Miller sulla scomparsa di Julie Mao, figlia ribelle del più ricco e spregiudicato industriale terrestre, Jules-Pierre Mao;

3) politico, con le credibili e spietate cospirazioni diplomatiche che contrappongono le autorità terrestri e marziane, nelle quali cercano di inserirsi i ribelli cinturiani dell’APE (acronimo di Alleanza dei Pianeti Esterni, il gruppo clandestino per l’indipendenza della Fascia).

Tutto questo complesso di trame e sottotrame si sviluppa in un contesto visivamente affascinante, ottimamente reso da scenografie particolarmente curate: dallo squallore dei bassifondi di Medina, tra il sudore e la sporcizia dei reietti di Ceres, allo splendore tecnologico delle astronavi e dei dispositivi di comunicazione, efficace e credibile evoluzione dei moderni smartphone, passando dalla vastità insondabile dello spazio e dei pianeti fino al fascino della gravità zero magnificamente rappresentata anche in scene di azione davvero emozionanti.

Tutti i personaggi, compresi quelli che normalmente considereremmo secondari, appaiono ben caratterizzati, ricchi di sfumature psicologiche e dinamicamente in evoluzione col progredire della narrazione.

Ognuno di essi viene raccontato con cura e attenzione attraverso un processo di arricchimento continuo, quasi venissero presi per mano e poco per volta disvelati ai nostri occhi. Se pure tutto ciò può all’inizio determinare una certa fatica nello spettatore, alla lunga questa scelta di accompagnarci alla scoperta del mondo interiore e reale di ciascuno di essi risulta l’elemento vincente, in quanto ogni personaggio, pur nella complessità della sua personalità, ci diviene familiare e per questo comprensibile nelle sue azioni e nelle sue scelte.

Particolarmente riusciti, sotto questo aspetto, risultano tre personaggi:

Chrisjen Avasarala, interpretata con stile e personalità da Shohreh Aghdashloo (attrice iraniana naturalizzata statunitense), la signora della pace, vice segretaria delle Nazioni Unite terrestri, che combatte diplomaticamente la sua battaglia politica per evitare ad ogni costo la guerra con Marte, districandosi tra colleghi corrotti e capi di governo inaffidabili;

Josephus Miller, il detective di origine cinturiana che indaga sulla scomparsa di Julie Mao con le modalità e il disincanto tipici di un personaggio uscito dai libri di Raymond Chandler o Dashiell Hammet (peccato solo per quell’abominevole taglio di capelli!), a cui l’attore Thomas Jane dona la necessaria dose di credibilità pur recitando sovente sopra le righe;

Roberta “Bobbie” W. Draper, sergente di artiglieria dei Martian Marines, interpretata da Frankie Adams, attrice samoana praticamente sconosciuta ma apparsa nel recente Macchine Mortali, il cui personaggio risulta strategico in numerosi passaggi della narrazione, svelando ai nostri occhi i contenuti troppo spesso contraddittori del potere costituito, e opponendo la propria tenace e idealizzata visione della lealtà verso la bandiera all’ipocrita facciata dietro cui opera il comando militare marziano.

Ma i personaggi a cui dobbiamo la fortuna della serie sono ovviamente quelli che compongono il variegato equipaggio della Rocinante: il capitano James Holden (uno stranito e rigido Steven Strait, la cui recitazione lascia sovente perplessi); Naomi Nagata, la combattiva e geniale ingegnere capo, sempre pronta a trovare soluzioni anche nelle situazioni apparentemente più disperate; Alex Kamal, pittoresco e umanissimo pilota dell’astronave, dotato di humour e abilità tecniche di prima classe; Amos Burton, capo meccanico, l’uomo di pietra che vorrebbe tenersi alla larga da emozioni e sentimenti, rifugiandosi dietro la corazza protettiva dei suoi muscoli, ma che regalerà nel corso delle quattro stagioni più di una sorpresa.

Non vanno poi dimenticate le figure di Fred Johnson, leader dell’APE; di Anderson Dawes, membro della stessa organizzazione ma con una spiccata tendenza alla criminalità organizzata, interpretato dal carismatico Jared Harris, attore britannico di grande prestigio; di Jules-Pierre Mao, lo spietato uomo d’affari che tiene in scacco con la tecnologia sviluppata dai suoi laboratori industriali l’intero sistema solare; di Sadavir Errinwright, l’odioso e subdolo collega di Chrisjen Avasarala alle Nazioni Unite, campione di doppiogioco e opportunismo non solo politico.

Ma sullo sfondo di tutta la vicenda narrata nelle prime tre stagioni si staglia, malinconica e sfuggente, la figura di Julie Mao, la bella e ribelle figlia di Jules-Pierre Mao, divenuta combattente dell’APE in opposizione alla folle ideologia di potere e dominio del padre.

Da lei e dal suo destino nelle profondità dello spazio prende vita tutta l’epopea di The Expanse, attraverso un viaggio di conoscenza che porterà poco alla volta allo svelamento della terribile realtà: l’esistenza della protomolecola e della sua energia divoratrice che metterà a rischio l’equilibrio e l’esistenza stessa del sistema solare.

Un viaggio verso l’ignoto, certo, ma anche verso l’inarrestabile desiderio di conquista, cui i membri dell’equipaggio della Rocinante e tutti noi spettatori fidelizzati saremo fortunatamente di nuovo invitati a partecipare.

La quarta stagione, infatti, riparte esattamente dove eravamo rimasti, con una certezza (l’apertura dell’anello) e tanti punti di domanda legati all’esplorazione dei nuovi mondi improvvisamente divenuti raggiungibili.

Si prospetta una nuova e cruenta corsa all’oro tra i pianeti e nello spazio, dove gli interessi politici, militari e scientifici delle grandi potenze, in primis madre Terra, si scontrano con il desiderio e la volontà dei popoli oppressi di trovare una nuova casa, quella terra promessa che possa rappresentare il definitivo affrancamento dalla schiavitù delle grandi potenze economiche e industriali che governano il sistema solare.

La premessa alla nuova stagione è rappresentata dalla necessità del governo terrestre, incarnato dal segretario delle Nazioni Unite, Chrisjen Avasarala, di rimettere in riga i profughi cinturiani che aggirando i controlli al ring gate sono riusciti a sbarcare su Ilus, ribattezzato Nuova Terra, e a crearvi un insediamento.

Sul pianeta, ricco di importanti giacimenti minerari, caratterizzato dall’inquietante presenza di artefatti alieni, le probabili vestigia della misteriosa civiltà annientata dalla protomolecola, è in arrivo una squadra militarizzata della RCE, acronimo di Royal Charter Energy, ufficialmente un’organizzazione controllata dalle Nazioni Unite con scopi di ricerca.

Preoccupata delle ripercussioni politiche e sociali che la rivendicazione di Ilus da parte dei profughi cinturiani possa avere sul proprio mandato di leader delle Nazioni Unite, Avasarala incarica Holden e il suo equipaggio di raggiungere il pianeta e monitorare la situazione.

Come nella tradizione di The Expanse, accanto a questa storia principale, se ne sviluppano altre che si prenotano per un posto di primo piano nella prossima stagione: su Marte, sotto l’occhio vigile di Bobbie Draper, stanno accadendo fatti strani, connessi alle attività terroristiche di un pirata cinturiano che altri non è che l’ex marito di Naomi Nagata…

Direi che non è necessario aggiungere altro in merito alla trama, se non rassicurare sul fatto che il viaggio di The Expanse e della Rocinante è davvero ricominciato, e mai come in questa occasione la scoperta dell’ignoto che ci attende sembra più desiderabile.

Stefano Bon @ 2019

Di seguito alcuni link interessanti per approfondire la conoscenza della serie TV The Expanse:

1) Screen Rant Interviews The Expanse Season 4 Cast

2) The Expanse Showrunner Talks About the Move to Amazon and What’s Coming in Season 4

3) The Expanse Season 4 Cast Interview  San Diego Comic-Con 2019/1

4) The Expanse Cast Interview: San Diego Comic-Con 2019/2

5) The Expanse – SDCC 2019: On Set Stories from the Cast | Prime Video

6) The Expanse Goes Deep With Surprises | NYCC 2019 | SYFY WIRE

7) How #SaveTheExpanse Saved The Expanse

8) Guarda “Why the Expanse Seasons 4 and 5 on Amazon changes everything… and who did it!” su YouTube

9) The Expanse Season 4 Comic-Con Sneak Peek | ‘Rocinante Lands on Ilus’ | Rotten Tomatoes TV

10) The Expanse Cast Interview with Shohreh Aghdashloo and Steven Strait

11) Adam Savage Interviews the Creators of The Expanse Daniel Abraham & Ty Franck!

12) The Expanse Cast Interview – Comic-Con 2015

13) The Expanse – Wes Chatham and Cas Anvar Interview, Season 3 (Comic Con)

 

 

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