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Catacombs – Il mondo dei morti, quando Parigi dorme

Sotto la città di Parigi si cela un mondo oscuro popolato di ossa e fantasmi, dove da secoli si aggirano gli spiriti inquieti di oltre sei milioni di sventurati ancora in cerca in una dimora…

Beneath the city of Paris lies a dark world populated by bones and ghosts, where for centuries the restless spirits of over six million unfortunates have been wandering around looking for a home …

Pensare a Parigi come la città dei Morti, fa uno strano effetto. Associata da sempre al fascino romantico di una capitale della moda, dell’arte, della cultura, creatura cosmopolita e viva, Parigi diventa lo scenario ideale per chi desidera sentirsi attore e non spettatore, come diceva Jean Cocteau.

Ma spesso i ruoli di attore e spettatore si confondono, si compenetrano, trasformandosi in una specie di gioco delle ombre, dove ogni volto e storia si trasforma in illusione, sogno, incubo.

Catacombs – Il mondo dei morti, racconta di un viaggio attraverso i sotterranei non solo della città di Parigi, ma anche quelli molto più intricati e sconosciuti che ci fanno ombra durante tutta la vita, accompagnando il nostro tempo e il nostro girovagare per le cose del mondo con la pazienza tipica di chi sa che la destinazione finale è una e soltanto una, sempre la stessa.

Sotto la città di Parigi riposano più o meno in pace i resti di oltre sei milioni di persone, ossa ricomposte ad arte secondo un’architettura tanto macabra quanto suggestiva lungo gli oltre 300 chilometri di corridoi e tunnel che compongono la necropoli.

Sono i resti dei parigini morti lungo l’arco di circa un millennio, inizialmente sepolti nei cimiteri delle chiese e poi, con l’ingrandirsi della città, sfrattati in fosse presso il Cimitero degli Innocenti e, infine, a partire dal 1786 trasferiti definitivamente nelle cosiddette Catacombe, l’impero dei morti.

Sotto la Parigi viva, dunque, ne sorge un’altra, silenziosa e buia, forse dimenticata, ma non semplicemente morta.

Il film ci accompagna attraverso i tunnel e i cunicoli di questo universo parallelo, situato circa 20 metri sotto quello reale di tutti i giorni, mostrandoci ciò che accade quando Victoria, una studentessa americana ospite dalla sorella a Parigi, si aggrega a lei e ai suoi amici per un rave party organizzato clandestinamente nelle catacombe.

Sebbene gli stereotipi del genere horror si sprechino nella parte iniziale del film, il racconto della traumatica esperienza di Victoria, una ragazza timida e insicura, si sviluppa in un crescendo di tensione e verosimiglianza nel labirinto di tunnel, tra le ombre spettrali e le ossa dei morti che fanno da costante testimonianza di un incubo che pare destinato a non finire mai.

Shannyn Sossamon

La regia di Tomm Coker e David Elliot (quest’ultimo apprezzato sceneggiatore) dà il meglio proprio nelle drammatiche sequenze lungo i cunicoli e tra gli ossari, dove le inquadrature in soggettiva della protagonista regalano brividi efficaci.

Tenendosi lontano dalla violenza gratuita, il film si guadagna quella credibilità che lo spessore psicologico dei personaggi (pressoché nullo se si eccettua la protagonista Victoria) aveva rischiato di far naufragare. Sotto questo punto di vista è da apprezzare l’interpretazione di Shannyn Sossamon, sufficientemente credibile nella parte della vittima sacrificale, un po’ meno in quella di carneficie. Da dimenticare, invece, la prestazione di Pink, la famosa cantante, davvero fuori giri nel ruolo della sorella zozzona.

Pink

Il finale del film è destinato a spiazzare lo spettatore in modo biblico, creando come fece Mosè una frattura tra chi lo considera semplicemente ridicolo e chi, invece, lo trova conseguente alle esperienze vissute dalla protagonista.

Resta comunque il monito conclusivo. Coi morti non si scherza. Niente come il pensiero della morte è in grado di mettere tutti d’accordo, ma nessuno, finché in vita, ha davvero voglia di pensarci.

Stefano Bon @ 2019

Di seguito alcuni link interessanti per approfondire i temi dell’articolo:

1) la storia delle Catacombe di Parigi

2) biografia del poeta e artista Jean Cocteau

3) la storia del Cimitero degli Innocenti di Parigi

 

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