“Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario.” (George Orwell)
Se siete arrivati fin qui, probabilmente sentite che la superficie delle cose non vi basta più. Stanza 101 nasce da un’urgenza: quella di fermarsi, guardare nell’abisso e provare a dargli un nome attraverso le parole, l’arte e la visione.
Che cos’è la Stanza 101?
Il nome richiama inevitabilmente l’immaginario orwelliano, ma qui la prospettiva è ribaltata. Se per il potere la Stanza 101 è il luogo della sottomissione finale, per noi è lo spazio della consapevolezza. È il perimetro entro cui ci riappropriamo del nostro linguaggio e della nostra capacità di analisi, sfidando le distopie del presente e le apocalissi quotidiane.
Cosa troverete tra queste pagine?
Vogliamo tracciare un percorso che non segua le mode del momento, ma le correnti profonde della cultura umana:
- Filosofia e Diritto: riflettiamo sulla fragilità dell’esistenza e sulla solitudine dell’uomo moderno, senza mai dimenticare i diritti dei “folli” e degli ultimi.
- Cinema e Letteratura Distopica: da Zamjatin a Orwell, da Soylent Green agli scenari post-apocalittici, usiamo la fantascienza come lente per leggere la crisi ecologica e sociale dei nostri giorni.
- L’Arte dell’Ignoto: esploriamo l’immaginario visivo — dal surrealismo oscuro al desiderio puro — convinti che l’estetica sia una forma di conoscenza necessaria per non restare “zombie” in un mondo che ci vuole spettatori passivi.
- Parole per Riflettere: ospitiamo racconti e riflessioni che celebrano i grandi maestri (come Kafka o Wells) e voci contemporanee, perché crediamo che la narrazione sia l’unico modo per dare un senso al caos.
Perché restare?
In un’epoca di consumo rapido e distratto, Stanza 101 è un elogio della “Natura Morta” (Still Life): un invito a fermare il tempo, a osservare il dettaglio, a non temere l’ignoto.
Non offriamo soluzioni, ma strumenti di navigazione. Cerchiamo di capire perché, sebbene l’uomo da solo non stia “poi tanto bene”, sia proprio in quella solitudine riflessiva che risiede la scintilla della sua libertà.
Prendetevi il vostro tempo. Entrate. La porta è aperta.
Stefano Bon & Maurizio Canauz
idea by Phase IV
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